Il mio dentista decise di ampliare lo studio e la ristrutturazione prevedeva una spaziosa sala d’attesa.

Conoscendo il mio amore per la pittura mi chiese di realizzare un quadro a “tema dentistico”.

Mi diede anche alcune indicazioni sulla scelta dei colori: i meno indicati erano quelli sui toni del rosso e arancio, mentre i più adatti tutti quelli che infondevano serenità: azzurri, verdi e gialli pallidi.

Passarono settimane e giravo  intorno alle stesse immagini: un dente gigante “umanizzato” in tutte le possibili varianti, ma non mi sembrava un’idea abbastanza originale.

L’illuminazione arrivò dopo aver rivisto il film “Mary Poppins”. Associai l’idea della pulizia dei camini con la pulizia dei “dentini” e la scopa di Spazzacamin diventò un enorme spazzolino da denti.

Ora  bisognava pensare al suo abbigliamento. Quello di uno spazzacamino andava bene: calzoni a righe (che poi diventarono bianchi per esigenze estetiche) e un po’ corti, la giacchina scura e le scarpe adatte a camminare sui tetti: nel mio caso a camminare tra i denti. L’omino era piccolo ed i denti enormi. Il nome venne da sé: lo chiamai Spazzadentino.

Il quadro così prese forma. Dipinsi Spazzadentino che camminava su una montagna a forma di denti armato di Spazzolino e di una lunga scala.